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Il Centro SALVIS
Il dramma della cecità non riguarda, purtroppo, solo le vittime di eventi bellici. Molte patologie insidiano infatti il bene della vista, abolendolo o compromettendolo in modo grave.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità prevede che che nel 2015 ci saranno nel mondo 220 milioni di ipovedenti, cioè di persone che hanno un residuo visivo talmente basso da non consentire lo svolgimento delle comuni attività quotidiane, e 76 milioni di ciechi totali. Secondo la stessa Organizzazione, nel 1990 gli ipovedenti erano 110 milioni e i ciechi 38 milioni: ciò significa che nel giro di soli 25 anni il numero di persone affette da gravi minorazioni visive risulterà addirittura raddoppiato!
Sono previsioni allarmanti, che giustificano un impegno forte nelle iniziative di prevenzione a tutti i livelli. Molte strutture sanitarie pubbliche e private si fanno già carico di importanti attività preventive di natura clinica, come il dèpistage oculistico nella prima infanzia. Rimangono tuttavia scoperti bisogni di altro tipo, riguardanti una informazione diffusa ad ampie fasce della popolazione a rischio di minorazione visiva: si tratta in primo luogo delle persone oltre i 60 anni, maggiormente soggette alle patologie oculari degenerative che, a partire dai 75 anni, colpiscono oltre il 2,3% della popolazione.
Ma anche le disabilità visive gravi dell’età evolutiva sono in aumento, dato che i progressi della Medicina consentono la sopravvivenza di soggetti a rischio come i prematuri, i portatori di patologie genetiche di tipo eredo-familiare, di anomalie cromosomiche, di alterazioni dovute ad infezioni materne trasmesse al feto.
Anche in quest’ambito sussiste quindi il bisogno di un’informazione che consenta ai genitori e al personale scolastico di evidenziare precocemente difficoltà visive che potrebbero avere un andamento peggiorativo, con lo scopo di eliminarle o quantomeno di contrastarne l’evoluzione.
Prendendo atto di queste realtà il Consiglio di Amministrazione della Casa per Ciechi di Guerra della Lombardia ha recentemente varato un progetto di ampio respiro, che prevede l’attuazione in Villa Mirabello, sede della Casa, di attività mirate a promuovere la salute visiva e a prevenire le gravi minorazioni della vista. Il progetto verrà completato nell’arco di alcuni anni e consiste nell’istituzione di un Centro denominato SALVIS (acronimo di Salute Visiva), che si occuperà di:
In tal modo Villa Mirabello potrà continuare ad essere un punto di riferimento per le problematiche connesse alla grave minorazione visiva, superando la propria primitiva vocazione assistenziale (peraltro ampiamente giustificata dalle necessità del tempo) e inserendosi nel più moderno filone delle attività preventive e di sostegno destinate all’area della disabilità.
Il Centro SALVIS ha ottenuto il patrocinio dell’Agenzia Internazionale di Prevenzione della Cecità.