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<title>Salvis.it - Forum</title>
<description>Il Forum accessibile di Salvis.it!</description><link>http://www.salvis.it/forum/index.php</link><lastBuildDate>Sun, 20 May 2012 19:50:27 +0200</lastBuildDate>
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<title>Re: AMBLIOPIA PERSONE ADULTE</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?10,29,45#msg-45</link><description><![CDATA[ Salve Mario<br />fino a poco tempo fa sivcredeva che se l'ambliopia non veniva risolta prima dei 9 anni,non c' era nulla da fare.<br />Da pochi mesi in Italia un' azienda, la Farmake' e' il distributore esclusivo di una nuovo training neuro visivo che agendo al livello<br />Dell'area V1della corteccia cerebrale migliora l'acuita visiva, e soprattutto la sensibilità al contrasto, proprio come Photoshop migliora la risoluzione di una immagine scadente.<br />Il training di chiama revitalvision ed e' stato approvato proprio per l' ambliopia dal food and drug amministration(FDA) americana.<br />Se cerchi su internet troverai numerose informazioni al riguardo.<br />Un saluto]]></description>
<dc:creator>massi</dc:creator>
<category>Ambliopia</category><pubDate>Sat, 07 Jan 2012 03:45:47 +0100</pubDate></item>
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<title>Re: Ambliopia occhio sinistro</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?10,43,44#msg-44</link><description><![CDATA[ Ciao Marco,<br />e' vero, fino a poco tempi fa poco c'era da fare se l'ambliopia non veniva risolta prima dei 9 anni,<br />Da pochi mesi in Italia un' azienda, la Farmake' e' il distributore esclusivo di una nuovo training neuro visivo che agendo al livello<br />Dell'area V1della corteccia cerebrale migliora l'acuita visiva, e soprattutto la sensibilità al contrasto, proprio come Photoshop migliora la risoluzione di una immagine scadente.<br />Il training di chiama revitalvision ed e' stato approvato proprio per l' ambliopia dal food and drug amministration(FDA) americana.<br />Se cerchi su internet troverai numerose informazioni al riguardo.<br />Ciao e in bocca al lupo]]></description>
<dc:creator>massi</dc:creator>
<category>Ambliopia</category><pubDate>Sat, 07 Jan 2012 03:38:56 +0100</pubDate></item>
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<title>Ambliopia occhio sinistro</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?10,43,43#msg-43</link><description><![CDATA[ Ciao mi chiamo marco e ho 22 anni.<br />Vi spiego la mia situazione, fin da quando ero piccolo i medici mi hanno detto che avevo un occhio pigro e che ero astigmatico, per un lungo periodo ho portato la benda e messo gli occhiali ma il problema non si è risolto e non è migliorato.<br />Ho fatto visite,controlli tutto il possibile e i dottori non sono mai riusciti a darmi una spiegazione e trovare una lente che mi consente di vedere non dico bene ma almeno meglio.<br />Il mio sogno era entrare nell'esercito, ho fatto le visite e le ho passate tutte, ma alla visita oculistica mi hanno scartato con la motivazione che sono ambliope all'occhio sinistro, ho chiesto informazione al medico e la sua risposta è stata che io non vedo la profindita delle cose..<br />Sono andato da mille dottori, anche da un primario ma la risposta era sempre la stessa, NON POSSIAMO FARE NIENTE.<br />Si dice che la speranza è l'ultima a morire ma la mia speranza più vado avanti e più svanisce, mi sono iscritto su questo forum per avere un consiglio un aiuto da qualcuno.<br />La mia domanda è questa....possibile che non esiste una soluzione al mio problema?.....possibile che non esiste un occhiale che mi consenta di vedere meglio?.....oppure fare un operazione laser?<br />Spero che qualcuno legga il mio messaggio e che mi aiuti, e che mi sappia rispondere.<br />Grazie del vostro tempo.]]></description>
<dc:creator>marco_roma88</dc:creator>
<category>Ambliopia</category><pubDate>Fri, 17 Sep 2010 21:05:41 +0200</pubDate></item>
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<title>Re: Un piercing dentro l’occhio</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?18,41,42#msg-42</link><description><![CDATA[ Caro Marco,<br />ha proprio ragione!<br />Non è facile tenere a freno l’esuberanza dei ragazzi di quella età e purtroppo li vediamo spesso vittime di mode quantomeno strane, se non peggio.<br /><br />Il piercing, già di per sé, in qualunque parte del corpo venga fatto, non è privo di rischi: tanto per cominciare, non tutti quelli che lo praticano utilizzano strumenti monouso (come sarebbe necessario, dato che per prevenire alcune infezioni la sterilizzazione non è sufficiente); inoltre la ferita va disinfettata con cura per parecchie settimane o addirittura qualche mese, evitando in questo periodo l’esposizione al sole e i bagni di mare; infine possono formarsi un granuloma intorno al foro o un fibroma sotto la ferita, che richiedono un intervento chirurgico di rimozione.<br />Detto questo, passiamo ad esaminare la questione specifica che lei ci sottopone.<br /><br />L’”abbellimento” che sua figlia desidera tanto è stato eseguito per la prima volta a Rotterdam, nel 2003, e consiste nell’impianto sulla parte laterale della congiuntiva di un gioiellino in platino o di un diamantino a forma di cuore, di stella, ecc., con un intervento in anestesia locale che dura circa 15 minuti e costa circa 1.000 €. Ovviamente, oltre ai rischi del piercing in generale bisogna considerare che l’inserimento di un corpo estraneo in un organo delicato come l’occhio può provocare, in conseguenza dei continui movimenti oculari, irritazioni e infiammazioni con sanguinamento e formazione di cicatrici. Anche l'Accademia Americana di Oftalmologia afferma che questa pratica è fortemente sconsigliata in quanto il piercing potrebbe staccarsi e, spostandosi all'interno dell'occhio, causare infezioni oculari o erosioni della sclera.<br />Prospettate quindi a Laura i possibili pericoli per la sua salute visiva, sperando che nei prossimi due anni “metta giudizio” e rinunci a questa idea veramente poco saggia.<br /><br />Oculista del Centro Salvis]]></description>
<dc:creator>Oculista</dc:creator>
<category>piercing dentro l’occhio..</category><pubDate>Tue, 19 Jan 2010 15:06:23 +0100</pubDate></item>
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<title>Un piercing dentro l’occhio</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?18,41,41#msg-41</link><description><![CDATA[ Leggendo le domande che precedono e che riguardano seri problemi di salute, mi vergogno un po’ a porre la mia, che invece riguarda solo un “capriccio” di mia figlia Laura. Lei ha sedici anni e da qualche mese ci tormenta chiedendo di essere autorizzata a farsi un piercing dentro l’occhio, come pare che stia diventando di moda fra i giovani. Dice anche che se non acconsentiremo lo farà ugualmente appena avrà compiuto i diciotto anni e diventerà quindi maggiorenne. Io e mia moglie siamo terrorizzati solo al pensiero, ma qualche volta ci chiediamo se non si tratti soltanto di una preoccupazione da “matusa” e se non abbia ragione lei, sostenendo che tanti lo hanno già fatto e che non c’è nessun pericolo. Voi cosa potete dirci in proposito?<br />Grazie molte per la risposta.<br />Marco]]></description>
<dc:creator>marcom</dc:creator>
<category>piercing dentro l’occhio..</category><pubDate>Tue, 19 Jan 2010 15:02:56 +0100</pubDate></item>
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<title>Re: Uveite?</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?17,39,40#msg-40</link><description><![CDATA[ Gentile signora,<br />il suo oculista è stato molto accorto nel consigliarle la visita reumatologica: l’uveite, infatti, è un’infiammazione oculare che spesso si accompagna a malattie del gruppo delle spondiloartropatie, di cui fa parte la spondilite anchilosante. Le ricerche genetiche hanno evidenziato che questo tipo di patologie si associa nel 90% circa dei casi alla presenza dell’aplotipo HLA B27 (si tratta di un gene che viene ereditato da uno o da entrambi i genitori), ma questo gene è presente anche in un certo numero di persone che non presentano la malattia. Più precisamente, si sa che solo il 5-6% dei soggetti portatori del gene si sviluppa una spondiloartropatia.<br />Non si tratta quindi di un problema ereditario, ma di una predisposizione genetica che comporta soltanto un rischio leggermente più elevato di contrarre la malattia, rispetto alla popolazione generale, nei figli di persone che ne sono affette.<br />Di conseguenza non c’è motivo per rinunciare al suo desiderio di maternità, mentre le possiamo consigliare di farsi seguire da un bravo ginecologo nel corso della futura gravidanza, per tenere sotto controllo la compatibilità fra quest’ultima e i farmaci che sta assumendo.<br />Cordiali saluti e molti auguri.<br />Oculista del Centro Salvis]]></description>
<dc:creator>Oculista</dc:creator>
<category>uveite?!?</category><pubDate>Tue, 19 Jan 2010 10:04:14 +0100</pubDate></item>
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<title>Uveite?</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?17,39,39#msg-39</link><description><![CDATA[ Vi sottopongo un quesito che mi preoccupa molto e spero che i vostri esperti possano darmi una risposta esauriente.<br />Ho 36 anni e dal Luglio scorso mi è stata diagnosticata una uveite nell’occhio destro, per la quale sto facendo una terapia con collirio a base di cortisone. In seguito a questa diagnosi l’oculista mi ha consigliato anche una visita reumatologica (in effetti avevo da qualche tempo dei doloretti al bacino) da cui purtroppo è emerso che sono anche affetta da un inizio di spondilite anchilosante. Ho quindi iniziato anche per questo problema delle cure mediche e fisioterapiche. Il guaio è che lo specialista mi ha accennato alla possibile ereditarietà di questa malattia e proprio in questo periodo vorrei finalmente soddisfare il mio desiderio di maternità. Non vorrei però assolutamente mettere al mondo un figlio che fin dall’inizio sarà destinato ad ammalarsi! Quali consigli potete darmi?<br />Vi ringrazio molto,<br />Maria Cristina]]></description>
<dc:creator>Utente anonimo</dc:creator>
<category>uveite?!?</category><pubDate>Tue, 19 Jan 2010 09:59:35 +0100</pubDate></item>
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<title>Si tratta di ambilopia?</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?10,38,38#msg-38</link><description><![CDATA[ Ciao ho 26 anni e da quando ne avevo 8, ogni volta che ho fatto un controllo oculistico, mi è stato detto che ho un occhio pigro, prospettandomelo come un qualcosa di poco rilievo.<br />Effettivamente non ho problemi di vista, ma esteticamente mi sembra guardando molto attentamente di avere un lieve, ma molto lieve (quasi impercettibile) strabismo. Volevo sapere innanzi tutto se si tratta di ambilopia e se è un problema risolvibile con esercizi ortottici oppure se c'è una soluzione chirurgica. Grazie]]></description>
<dc:creator>arcobrillo</dc:creator>
<category>Ambliopia</category><pubDate>Tue, 27 Oct 2009 19:09:28 +0100</pubDate></item>
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<title>Re: Occhio Bionico</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?16,36,37#msg-37</link><description><![CDATA[ Il principio su cui si basa l’ “occhio bionico” è proprio quello di sostituire la retina irrimediabilmente compromessa. Il suo quesito è quindi sensato e dal punto di vista teorico il buon funzionamento del nervo ottico e della corteccia visiva, in presenza di subatrofia retinica, rappresentano proprio le condizioni in cui si ritiene che l’impianto possa avere efficacia. Tuttavia l’integrità del nervo ottico andrebbe preliminarmente indagata con esami elettrofunzionali (PEV); inoltre bisogna tener presente che l’esistenza dell’infezione endoculare può costituire una seria controindicazione.<br />Resta però il fatto positivo che lei dispone di un residuo visivo sufficiente nell’altro occhio, quindi la sua situazione non è diversa da quella di parecchie persone che, pur avendo ad ogni effetto un solo occhio funzionante, sono in grado di condurre una vita del tutto autonoma e non prendono neanche lontanamente in considerazione la vista artificiale.]]></description>
<dc:creator>Oculista</dc:creator>
<category>Occhio Bionico</category><pubDate>Mon, 23 Feb 2009 14:40:57 +0100</pubDate></item>
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<title>Occhio Bionico</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?16,36,36#msg-36</link><description><![CDATA[ Buonasera, vorrei qualche informazione circa la possibilità di usufruire del cosiddetto “occhio bionico”. Sono stato operato per un’infezione retinica nell’occhio sinistro, dove purtroppo mi è stata riscontrata una atrofia della retina. Gli Specialisti ritengono che il nervo ottico non sia compromesso, ma sta di fatto che con quest’occhio riesco solo a percepire luci e ombre. Nell’altro occhio, invece, ho una buona funzionalità visiva. So che ogni caso va valutato personalmente, ma in linea di massima credete che potrei giovarmi di questa nuova tecnologia?]]></description>
<dc:creator>Utente anonimo</dc:creator>
<category>Occhio Bionico</category><pubDate>Mon, 23 Feb 2009 14:39:55 +0100</pubDate></item>
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<title>Re: Domande sul test di Damato</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?15,34,35#msg-35</link><description><![CDATA[ Il test di Damato, decisamente valido ai fini della diagnosi se praticato con la guida diretta dell’oculista, è però difficile da attuare correttamente, poiché richiede la capacità di distribuire in egual misura l’attenzione visiva tra i numeri da percepire e il pallino centrale, e inoltre necessita di un perfetto allineamento del centro del test con l’asse visivo. Un risultato anomalo derivante dalla somministrazione “casalinga” del test non indica quindi necessariamente la presenza di un glaucoma, anche se può suggerire l’opportunità di un controllo oculistico. Il test è comunque utile perché permette di rendersi conto che il Campo Visivo è una componente essenziale, benchè in genere non considerata, della funzione visiva. Questa consapevolezza è importante, in quanto le alterazioni del Campo Visivo sono indizio di patologie oculari serie ma, nello stesso tempo, l’interessato inizialmente non le percepisce a meno che non faccia molta attenzione a questo aspetto. Dai 60 anni in poi è fortemente raccomandato un controllo della pressione dell’occhio, da ripetere ogni 2 anni, proprio per diagnosticare in tempo l’eventuale inizio del glaucoma.]]></description>
<dc:creator>Oculista</dc:creator>
<category>Test di Damato</category><pubDate>Mon, 23 Feb 2009 14:34:56 +0100</pubDate></item>
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<title>Domande sul test di Damato</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?15,34,34#msg-34</link><description><![CDATA[ Ieri ho ritirato in farmacia la vostra brochure e sia io che mio marito abbiamo effettuato subito tutti i test. A parte la conferma di essere presbiti (cosa normale, dato che lui ha 65 anni e io 54) abbiamo superato bene le prove, ma al test di Damato lui ha perso la visone del pallino con l’occhio destro anche in corrispondenza di numeri diversi da quelli considerati normali. Significa che ha il glaucoma? Confesso che mi sono preoccupata. Cosa deve fare adesso?]]></description>
<dc:creator>Utente anonimo</dc:creator>
<category>Test di Damato</category><pubDate>Mon, 23 Feb 2009 14:33:41 +0100</pubDate></item>
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<title>Re: Una macchiolina volatile</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?14,32,33#msg-33</link><description><![CDATA[ Gentile M.C.,<br />il sintomo che lei descrive non è riferibile a glaucoma, ma potrebbe essere indizio di un’alterazione della retina come la degenerazione maculare senile. Tuttavia ritengo che questa diagnosi sia da escludere, dal momento che gli oculisti da cui è stata visitata non hanno riscontrato tale patologia.<br />L’ipotesi più probabile è quindi che il suo disturbo dipenda da un’alterazione del corpo vitreo, ovvero di quella sostanza gelatinosa che riempie lo spazio compreso tra la superficie posteriore del cristallino e la retina. In alcuni casi questa sostanza tende a deteriorarsi, producendo piccole aggregazioni che danno luogo a opacità di varia forma, percepite soggettivamente come macchie, filamenti, cerchi che si muovono con lo spostamento dello sguardo. Il nome scientifico di queste percezioni è “miodesopsie”, ma sono conosciute comunemente come “mosche volanti”. Si tratta di un fenomeno molto fastidioso ma non pericoloso, che può durare a lungo (mesi o anni) prima che l’aggregato si sciolga, come accade in molti casi.<br />Purtroppo non esistono terapie efficaci per questo disturbo; qualche modesto giovamento deriva a volte dall’assunzione prolungata di integratori a base di magnesio: di questo, però, è bene che lei parli con il suo oculista.]]></description>
<dc:creator>Oculista</dc:creator>
<category>Miodesopsie</category><pubDate>Thu, 12 Feb 2009 15:00:37 +0100</pubDate></item>
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<title>Una macchiolina volatile</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?14,32,32#msg-32</link><description><![CDATA[ Vedo una macchiolina nera, non è fissa in un punto, si muove, assomiglia ad un fil di lana volatile. Ho fatto diverse visite, da diversi specialisti, ma non mi hanno dato alcuna risposta soddisfacente. Ho letto il vostro opuscolo ed ho fatto i vostri test, ora sono preoccupata, penso di avere il glaucoma. Mi potete dare qualche spiegazione?<br />Grazie]]></description>
<dc:creator>Utente anonimo</dc:creator>
<category>Miodesopsie</category><pubDate>Thu, 12 Feb 2009 14:58:16 +0100</pubDate></item>
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<title>Re: AMBLIOPIA PERSONE ADULTE</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?10,29,31#msg-31</link><description><![CDATA[ Grazie Professore per l'eloquente risposta, chiedo un suo contatto per contattarla personalmente. Massimo]]></description>
<dc:creator>MASSIMO</dc:creator>
<category>Ambliopia</category><pubDate>Wed, 21 Jan 2009 16:08:21 +0100</pubDate></item>
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<title>Re: AMBLIOPIA PERSONE ADULTE</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?10,29,30#msg-30</link><description><![CDATA[ Buongiorno Massimo, senza dubbio una diagnosi di ambliopia bilaterale giustifica ampiamente le difficoltà che lei deve affrontare nella vita quotidiana. Tenga però presente che a volte questa diagnosi viene formulata solo perché si riscontra una riduzione della funzione visiva in assenza (o per mancata individuazione) di lesioni patologiche oggettive del sistema visivo, mentre in realtà la patologia consiste in una subatrofia dei nervi ottici legata a sofferenza perinatale o in alterazioni retiniche di tipo genetico che non sono state adeguatamente studiate con test elettrofisiologici (PEV e ERG). Altre volte, poi, si tratta del fatto che si è iniziato con notevole ritardo a correggere un difetto di refrazione importante.<br />Le consiglio quindi innanzitutto di approfondire il più possibile l’aspetto diagnostico, rivolgendosi a uno Specialista o a un Centro che sia in grado di effettuare anche un inquadramento funzionale delle sue difficoltà visive: soltanto così potrà avere una prognosi attendibile.<br />Per quanto riguarda la terapia, benchè molti sostengano che dopo il primo decennio di vita non è più possibile ottenere miglioramenti significativi della funzionalità visiva alcuni studi recenti sembrano invece dimostrare che un certo vantaggio può essere ottenuto anche dopo il 18° anno di età. Il trattamento classico nei casi di ambliopia monolaterale (quella bilaterale è decisamente rara!) consiste nella terapia occlusiva, finalizzata a ridurre l’input visivo nell’occhio fissante; oggi si integra l’occlusione con la stimolazione farmacologica diretta dell’occhio interessato utilizzando la <i class="bbcode">citicolina</i>, un farmaco neuroprotettivo che può essere somministrato anche per via orale.]]></description>
<dc:creator>Oculista</dc:creator>
<category>Ambliopia</category><pubDate>Tue, 20 Jan 2009 09:30:41 +0100</pubDate></item>
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<title>AMBLIOPIA PERSONE ADULTE</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?10,29,29#msg-29</link><description><![CDATA[ Salve, mi chiamo Massimo e ho 39 anni, da quando ne avevo 6, soffro di ambliopia ad ambedue gli occhi, creandomi grossi problemi nella vita quotidiana. Fino a poco tempo fa, qualsiasi oculista mi ha detto che le speranze di guarigione erano pochissime. Sapete dirmi a che punto sono gli studi scientifici per la correzione di questo difetto visivo? Grazie]]></description>
<dc:creator>MASSIMO</dc:creator>
<category>Ambliopia</category><pubDate>Fri, 09 Jan 2009 11:01:07 +0100</pubDate></item>
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<title>Re: Imparare a leggere</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?13,27,28#msg-28</link><description><![CDATA[ La dislessia è un disturbo piuttosto diffuso (nel mondo ne sono affetti milioni di bambini e adulti); si manifesta come persistente difficoltà di apprendimento della lettura in bambini che non presentano difetti visivi. La lettura è stentata, poco espressiva, inadeguata all’età e alla classe che il bambino frequenta; molto spesso coesistono disturbi della scrittura (errori ortografici, difficoltà di copia) e del calcolo sia mentale che scritto; a volte si riscontrano anche lievi difficoltà linguistiche. Inoltre circa il 60% dei bambini dislessici è iperattivo, ovvero estremamente irrequieto e vivace, e stenta a concentrare stabilmente la sua attenzione.<br />Gli errori di lettura del vero dislessico sono molto caratteristici:<br />- confusione di lettere uguali o simili, ma diversamente orientate nello spazio (la "p" e la "b"; la "d" e la "q"; la "u" e la "n"; la "b" e la "d")<br />- confusione di lettere che differiscono per piccoli particolari (la "m" e la "n"; la "c" e la "e"; la "f" e la "t").<br />- omissione di parti della parola ("fote" anzichè "fonte; oppure "capo" anzichè "campo") o di vocali ("fume" anzichè "fiume; "puma" anzichè piuma") o di intere sillabe (“doni’ anziché “domani”"; "paro" anzichè "papavero")<br />- inversioni di sillabe ("li" anziché "il"; "la" anziché "al", "ni" anziché "in") anche all’interno della parola ("talovo" al posto di "tavolo").<br />- aggiunta di lettere o di sillabe ("rototolo" al posto di "rotolo")<br />- salti di parole e salti da un rigo all'altro<br />- lettura della prima parte di una parola e completamento “inventato” della parte rimanente<br />- scadente comprensione del testo letto<br /><br />Classicamente la dislessia è interpretata come un disturbo dell’organizzazione neuropsicologica: si ritiene che dipenda soprattutto da un difetto dei processi di discriminazione percettiva, di elaborazione sequenziale delle informazioni e di memoria a breve termine. Più modernamente, si tende a considerare la dislessia come l’effetto di un tipo di pensiero alquanto particolare che il soggetto sviluppa per compensare una relativa carenza delle abilità linguistiche. Si è notato, infatti, che questi soggetti “pensano per immagini”, utilizzando rappresentazioni globali (anziché analitiche e sintetiche) della realtà; spesso si tratta di soggetti intelligenti, intuitivi,dotati di notevole creatività. Non per niente i dislessici famosi si contano a decine: lo erano ad esempio Albert Einstein, Pablo Picasso, Lewis Carrol, John Lennon, Hans Christian Andersen.<br />Tuttavia accade spesso che il bambino dislessico venga considerato pigro, distratto, svogliato: questi giudizi negativi rischiano di demotivarlo allo studio e di fargli perdere la fiducia in sé stesso. E’ quindi importante che la diagnosi venga fatta al più presto, per evitare conseguenze di questo tipo.<br />Per la dislessia non esiste una cura in senso vero e proprio, ma sono stati proposti diversi metodi di trattamento, molti scientificamente fondati, alcuni altri “fantasiosi” e inattendibili. I primi consistono soprattutto in esercizi psicomotori, visuomotori, di consolidamento dell’attenzione e della memoria; i risultati sono spesso soddisfacenti, anche se non rapidi. Sia per la diagnosi che per il trattamento bisogna rivolgersi a un Centro o a uno Specialista di Neuropsichiatria Infantile, evitando sia il “fai da te” sia i consigli di pseudo-esperti improvvisati che in questo campo, purtroppo, non mancano. Da evitare sono anche i castighi e le sgridate: serve molto di più un’affettuosa comprensione dei genitori e l’aiuto intelligente degli insegnanti, possibilmente sotto la guida dello Specialista.]]></description>
<dc:creator>NEUROPSICHIATRA</dc:creator>
<category>Imparare a leggere</category><pubDate>Wed, 24 Sep 2008 11:24:56 +0200</pubDate></item>
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<title>Imparare a leggere</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?13,27,27#msg-27</link><description><![CDATA[ Mio figlio Alberto ha 7 anni ed è in seconda elementare; è un bambino intelligente e vivace (fin troppo!) ma stenta molto a imparare a leggere. Pasticcia, confonde le lettere, inventa le parole: insomma, un disastro. Sembra che abbia la testa nelle nuvole. In prima elementare le maestre erano comprensive, ma adesso non sanno più cosa fare. I castighi e le sgridate non sono serviti a niente e ora mi dicono che dovrei far visitare il bambino perché forse “ha qualcosa che non va”. Ma io vedo che non è affatto stupido, capisce le cose al volo e certe volte arriva alla soluzione dei problemi pratici prima di me. Ho pensato che forse aveva problemi con la vista, ma l’oculista mi ha detto che è tutto a posto e che potrebbe trattarsi di una dislessia. Mi aiutate a capire cosa dovrei fare per aiutarlo? Forse dovrei farlo visitare da un altro oculista, oppure da chi?<br />Simona M.]]></description>
<dc:creator>Utente anonimo</dc:creator>
<category>Imparare a leggere</category><pubDate>Wed, 24 Sep 2008 11:20:55 +0200</pubDate></item>
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<guid>http://www.salvis.it/forum/read.php?12,25,26#msg-26</guid>
<title>Re: Retinopatia del prematuro</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?12,25,26#msg-26</link><description><![CDATA[ Cara Giovanna,<br />in effetti nei neonati con peso fino a 1250 gr. il rischio di ROP (Retinopatia del Prematuro) è elevato, mentre risulta modesto se il peso neonatale supera i 1500 gr. Questa malattia, che si chiama anche Fibroplasia Retrolentale, è dovuta al fatto che nel neonato pretermine la vascolarizzazione della retina non è ancora completa e quindi, nelle prime settimane di vita, può proseguire il suo sviluppo in modo anomalo provocando la formazione di una cresta fibrosa nella retina periferica; nei casi gravi la fibrosi può progredire fino a causare il distacco della retina. L’evoluzione della malattia è variabile: esistono forme a rapido peggioramento e altre a progressione molto lenta; è anche possibile la regressione spontanea e quindi la guarigione, benchè i soggetti guariti dalla ROP abbiano una probabilità maggiore di presentare in seguito miopia, strabismo o ambliopia. Se la situazione tende a peggiorare, può rendersi necessaria la crioterapia o la fotocoagulazione con laser per eliminare le zone della retina danneggiate, allo scopo di evitare il distacco.<br />I ripetuti controlli oculistici sono quindi assolutamente necessari per questi bambini: entro 4-6 settimane dalla nascita occorre una prima visita; le successive saranno effettuate a intervalli di 1-2 settimane fino a quando la maturazione dei vasi sanguigni della retina potrà essere considerata sufficiente. I pazienti con cicatrici residue da ROP devono poi essere visitati almeno una volta all'anno, in modo da curare tempestivamente le lesioni retiniche e individuare e correggere il più presto possibile gli eventuali altri disturbi visivi.<br />Ti consiglio quindi di trovare un oculista di fiducia che possa seguire la tua bimba nel corso dell’infanzia e di essere molto scrupolosa nel rispettare il calendario dei controlli.]]></description>
<dc:creator>Oculista</dc:creator>
<category>Retinopatia del prematuro</category><pubDate>Wed, 24 Sep 2008 11:16:05 +0200</pubDate></item>
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<guid>http://www.salvis.it/forum/read.php?12,25,25#msg-25</guid>
<title>Retinopatia del prematuro</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?12,25,25#msg-25</link><description><![CDATA[ Dopo una gravidanza difficile con due minacce di aborto ho avuto purtroppo un parto prematuro alla 30a settimana e la mia bambina è nata di 1,200 Kg. Durante la permanenza in ospedale è stata visitata diverse volte dall’oculista e adesso, dopo la dimissione, mi hanno detto che dovrò farla controllare spesso perché è affetta da retinopatia del prematuro. E’ grave? Perderà la vista? Ci sono possibilità di cura? Vi prego di rispondermi presto, perché sono veramente angosciata.<br />Grazie di cuore.<br />Giovanna P.]]></description>
<dc:creator>Utente anonimo</dc:creator>
<category>Retinopatia del prematuro</category><pubDate>Wed, 24 Sep 2008 11:12:31 +0200</pubDate></item>
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<guid>http://www.salvis.it/forum/read.php?11,20,24#msg-24</guid>
<title>Re: Maculopatia diabetica</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?11,20,24#msg-24</link><description><![CDATA[ Ciao, ho letto la tua domanda e intervengo per rassicurarti sulla cura con il laser. Io ho lo stesso problema di tuo marito, anche se sono un po’ più giovane, e mi sono sottoposto a questa cura 3 mesi fa. Non ti nascondo che avevo una certa fifa all’idea di farmi toccare gli occhi con uno strumento così potente, ma ha prevalso la paura di diventare cieco se non provvedevo in tempo. Il trattamento è stato sopportabilissimo: ho avuto solo la sensazione di una serie di piccole punture e poi un certo fastidio per qualche giorno; ora però sono molto più tranquillo per quanto riguarda la mia vista, anche se dovrò fare periodicamente delle visite oculistiche per tenere la situazione sotto controllo.<br />Spero che questa mia testimonianza ti aiuti a convincere tuo marito!<br />Patty:)]]></description>
<dc:creator>Utente anonimo</dc:creator>
<category>Maculopatia diabetica</category><pubDate>Wed, 24 Sep 2008 11:00:15 +0200</pubDate></item>
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<guid>http://www.salvis.it/forum/read.php?10,22,23#msg-23</guid>
<title>Re: Ambliopia</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?10,22,23#msg-23</link><description><![CDATA[ L’ambliopia è un disturbo visivo piuttosto diffuso: ne è affetto circa il 2% di tutta la popolazione e il 4-5% dei bambini, soprattutto nei primi 2-3 anni di vita. Si manifesta con un deficit dell'acutezza visiva che interessa generalmente un solo occhio e può essere di due tipi: funzionale se le strutture dell'occhio non appaiono compromesse, organica se invece dipende da una lesione del globo oculare o delle vie visive cerebrali. Nel primo caso, che sembra quello di suo figlio, il disturbo deriva da uno sviluppo visivo e neuronale non corretto: in pratica, il cervello "ignora" le immagini che arrivano da un occhio perché, a causa dello strabismo, non riesce a far coincidere le immagini che provengono da questo con quelle che provengono dall’altro occhio.<br />Gli esercizi ortottici servono a “risvegliare” le vie nervose che conducono l’informazione visiva dall’occhio strabico al cervello. L’occlusione dell’occhio normovedente e la stimolazione dell’occhio ambliope servono appunto a questo scopo; successivamente si potrà effettuare l’intervento chirurgico per correggere lo strabismo.<br />Non bisogna drammatizzare il problema, ma neppure sottovalutarlo, perché se non si agisce tempestivamente l’ambliopia diventa irreversibile e compromette in modo definitivo la visione binoculare.]]></description>
<dc:creator>Oculista</dc:creator>
<category>Ambliopia</category><pubDate>Tue, 23 Sep 2008 09:30:39 +0200</pubDate></item>
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<guid>http://www.salvis.it/forum/read.php?10,22,22#msg-22</guid>
<title>Ambliopia</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?10,22,22#msg-22</link><description><![CDATA[ Due settimane fa ho sottoposto mio figlio di 2 anni a un controllo oculistico, perché l’occhietto destro era un po’ storto. Il medico mi ha detto che il bambino ha un occhio “pigro” (nei risultati della visita ha scritto “ambliopia”) e che dovrà essere operato, ma prima dovrà bendare l’occhio che vede bene e fare degli esercizi con un terapista. Mi aspettavo la proposta dell’intervento, ma sono rimasto sconcertato per quanto riguarda gli esercizi: potete dirmi in cosa consistono e se sono veramente necessari?<br />Grazie<br />Ludovico M.]]></description>
<dc:creator>Utente anonimo</dc:creator>
<category>Ambliopia</category><pubDate>Tue, 23 Sep 2008 09:29:16 +0200</pubDate></item>
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<guid>http://www.salvis.it/forum/read.php?11,20,21#msg-21</guid>
<title>Re: Maculopatia diabetica</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?11,20,21#msg-21</link><description><![CDATA[ Gentile Signora,<br />il diabete consiste nell’incapacità dell’organismo di utilizzare lo zucchero (glucosio) che si accumula quindi nel sangue e danneggia, alla lunga, soprattutto il sistema circolatorio e il sistema nervoso. La retinopatia diabetica si verifica quando il danno interessa i piccoli vasi sanguigni della retina, che diventano deboli e fragili, tendendo a sfiancarsi o a rompersi: il plasma sanguigno fuoriesce e provoca edema (cioè rigonfiamento e inspessimento) della retina. Con il progredire del danno circolatorio, nella retina si formano zone poco irrorate dal sangue e l’organismo tenta di “rimediare” formando nuovi vasi, anche questi però tanto fragili da provocare facilmente una quantità di piccole emorragie. Questa è la cosiddetta “forma proliferante” della retinopatia.<br />Nella fase iniziale la malattia non dà sintomi, ma con il passare del tempo le alterazioni vascolari coinvolgono la macula, cioè la parte centrale della retina, dove si mettono a fuoco le immagini: si parla quindi di maculopatia diabetica. E’ a questo punto che si manifesta la diminuzione della capacità visiva.<br />Per quanto riguarda la terapia, purtroppo non esistono farmaci capaci di guarire la retinopatia diabetica, ma è possibile contrastarne la progressione distruggendo con il laser le zone della retina più compromesse, in modo da impedire la neoformazione di vasi; solo nei casi più gravi, quando le emorragie sono estese o la retina sofferente si distacca occorre intervenire chirurgicamente. Il consiglio del vostro specialista è quindi completamente corretto.<br />Infine, per quanto riguarda gli occhiali, mi dispiace dover dire che questa patologia non migliora affatto con l’uso di lenti. Può essere utile soltanto proteggere gli occhi dal sole con lenti filtranti che bloccano anche i raggi ultravioletti (UV) e che, neutralizzando la luce blu, migliorano la visione dei contrasti.]]></description>
<dc:creator>Oculista</dc:creator>
<category>Maculopatia diabetica</category><pubDate>Tue, 23 Sep 2008 09:26:03 +0200</pubDate></item>
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<guid>http://www.salvis.it/forum/read.php?11,20,20#msg-20</guid>
<title>Maculopatia diabetica</title><link>http://www.salvis.it/forum/read.php?11,20,20#msg-20</link><description><![CDATA[ Mio marito, che ha 68 anni e soffre da tempo di diabete, recentemente ha accusato un notevole calo della vista. L’oculista ha diagnosticato una maculopatia diabetica e ci ha detto che si dovrà intervenire con il laser per bruciare alcune zone della retina. Siamo molto preoccupati perché temiamo che questo possa peggiorare la situazione; mio marito, poi, non riesce a capire cosa c’entri il diabete con i suoi disturbi visivi e sostiene che dovrebbero bastare gli occhiali giusti per vederci di nuovo bene.<br />Potete darci qualche spiegazione e, se possibile, un autorevole parere sulla cura che ci è stata proposta?<br />Grazie<br />MariaChiara Rossini]]></description>
<dc:creator>Utente anonimo</dc:creator>
<category>Maculopatia diabetica</category><pubDate>Tue, 23 Sep 2008 09:23:35 +0200</pubDate></item>
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